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Definição e significado de Campania

Definição

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Campania


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Campania

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Disambiguazione – Se stai cercando altri significati del termine, vedi Campania (disambigua).


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Stato: Italia
Zona:Italia Meridionale 
Capoluogo:Napoli
Superficie:13.595 km²
Abitanti:5.820.795  (1 settembre 2009 [1])
Densità:428,15 ab./km²
Province: Napoli
Avellino
Benevento
Salerno
Caserta
Comuni:Elenco dei 551 comuni
Politica
Presidente:Antonio Bassolino (PD)
(dal 16 Aprile 2000)
Giunta:PD, PRC-PDCI, Sinistra e Libertà
Consiglio
(60 seggi):
Ultime elezioni:4 aprile 2005
Prossime:2010
Note:

Sito istituzionale
Visita il Portale:Campania

La Campania è una regione dell'Italia meridionale. Conta 5.820.795 residenti che la collocano al secondo posto per abitanti (dopo la Lombardia) e al primo per la densità. Il suo capoluogo è Napoli.

Confina a ovest, sud-ovest con il Mar Tirreno, a nord-ovest con il Lazio, a nord con il Molise, a nord-est con la Puglia e ad est con la Basilicata.

Indice

Etimologia

Il toponimo Campania deriva dal termine latino campus, che vuol dire campagna, e per commistione linguistica, dal termine osco Kampanom, con il quale si indicava l'area nei pressi della città di Capua. Tuttavia, deve essere precisato che gli studi al riguardo non sono giunti a conclusioni univoche, poiché non è chiaro se la parola Campania sia una derivazione dell'aggettivo modificato di Capua (Capua, Capuania, Campania), ovvero se trovi invece coincidenza con il significato di "campagna", come farebbe presupporre la nota espressione "Campania felix". In questo secondo senso, si sottolinea che il sostantivo latino "campus" ha appunto il significato di "pianura, campagna aperta", che indicherebbe, unitamente al clima favorevole altrettanto noto, la particolare fertilità ed amenità dell'area.

Geografia

Per approfondire, vedi la voce Zone Altimetriche d'Italia.
Suddivisione della Superficie campana

La Campania è prevalentemente collinare (50,8%), il 34,6.% di essa è montuosa e il 14,6% pianeggiante.

Per quanto concerne il rilievo, possiamo innanzitutto distinguere, la dorsale appenninica centrale, decorrente da nord-ovest a sud-est e comprendente diversi massicci (Matese, Taburno, Avella, Terminio, Cervialto, Alburno, Cervati), seguita verso est da una zona di altopiani e conche (Benevento, Montecalvo Irpino, Ariano Irpino, Valle Caudina, ecc). Nella zona litorale troviamo massicci di origine vulcanica (Somma-Vesuvio, Campi Flegrei) e di origine sedimentaria (monti Lattari e Marsico). Le pianure più importanti sono a nord quella del fiume Garigliano e quella del fiume Volturno; quest'ultima confina a sud con il solco del fiume Sarno e costituisce la Pianura Campana propriamente detta, fertile ed intensamente popolata. Ricordiamo, inoltre, la pianura del fiume Sele a sud, formante la piana di Paestum e la pianura di Salerno. Ad est dei massicci dell'Alburno e del Cervati si distende il Vallo di Diano attraversato dal fiume Tanagro che in origine era un grande lago pleistocenico .I fiumi si riversano per lo più nel Tirreno ed hanno un corso tortuoso, con ripide gole tra i vari massicci della regione. Le sorgenti sono copiose e sorgono ai piedi dei rilievi calcarei, nei quali sono frequenti fenomeni carsici.

Isole

L'arcipelago campano è composto da tre isole principali: Ischia, Capri e Procida, famose in tutto il mondo per le loro bellezze naturali e da altre due isole minori, Vivara (collegata a Procida da un ponte) e Nisida (collegata al continente).

Nisida

Nisida Vista Da Posillipo
File:Capri skaly Faraglione.JPG
I Faraglioni
L'isola d'Ischia vista da Procida

Nisida (dal greco "Nisida"= piccola isola) è una piccola isola appartenente all'arcipelago delle isole Flegree, posta a pochissima distanza dalle coste di Capo Posillipo, all'interno del territorio della città di Napoli. Il suo "status" di isola, anticamente pacifico, viene oggi contestato in quanto da alcuni decenni è collegata da un lungo pontile in pietra alla terraferma, che a sua volta ha inglobato un altro isolotto.

Capri

L'isola di Capri è un'isola nel golfo di Napoli. Situata di fronte alla Penisola Sorrentina, è celebre per la sua bellezza sin dai tempi dell'Impero Romano.L'isola è, a differenza delle vicine Ischia e Procida, di origine carsica. Inizialmente era unita alla Penisola Sorrentina, salvo essere successivamente sommersa in parte dal mare e separata quindi dalla terraferma, dove oggi si trova lo stretto di Bocca Piccola. Capri presenta una struttura morfologica complessa, con cime di media altezza (Monte Solaro 589 m e Monte Tiberio 334 m) e vasti altipiani interni, tra cui il principale è quello detto "di Anacapri".

Ischia

L'isola d'Ischia con i suoi 46 km² di superficie e i circa 61 mila abitanti è la maggiore delle isole del golfo di Napoli e la terza isola più popolosa d'Italia. Dal punto di vista amministrativo si divide in sei comuni: Barano d'Ischia, Casamicciola Terme, Forio, Ischia, Lacco Ameno, Serrara Fontana, anche se è stata presentata una proposta di legge regionale di iniziativa popolare per poter giungere ad un Comune Unico dell'Isola d'Ischia, da realizzarsi attraverso un referendum popolare. Attualmente si è in attesa della sua indizione da parte della Regione Campania, anche se non vi è alcun obbligo in merito.Dal punto di vista strettamente naturale l'isola presenta diverse peculiarità, dovute anche alla sua origine vulcanica, che tra l'altro ha reso possibile lo sviluppo di una fiorente attività economica, legata al turismo sia esso turismo termale, che turismo balneare. Il Monte Epomeo, è la cima più alta dell'isola d'Ischia con i suoi 789 metri. Per raggiungerlo si può arrivare sino alla località detta Fontana e poi si deve proseguire a piedi sino alla vetta o, come usavano i contadini di un tempo, a dorso di un asino. In prossimità della vetta in tufo verde vi sono i resti di un eremo e la chiesetta dedicata a S. Nicola di Bari. Dalla cima si può ammirare una scenario di incomparabile bellezza che va da Capri, a Ponza, Gaeta, Napoli, il Vesuvio, i Monti Lattari e la penisola Sorrentina.inoltre ischia è famosa anche per turismo balneare.

Vivara

L'isola di Vivara è una piccola isola del golfo di Napoli situata a poca distanza dalle isole di Procida e Ischia e appartenente al gruppo delle isole flegree.L'isola misura circa 0.4 km² e ha un perimetro di circa 3 km con una forma a mezzaluna; il rilievo più elevato misura 110 metri sul livello del mare ed è situato nel centro dell'isola.Vivara è sottoposta alla giurisdizione amministrativa del Comune di Procida, cui è collegata da un sottile ponte. È attualmente disabitata ed è una riserva naturale statale, parte del parco regionale dei Campi Flegrei. Tutto il suo litorale è inoltre compreso nell'area naturale marina protetta Regno di Nettuno.I punti estremi sono la punta di Mezzogiorno a Sud e la punta Capitello a Nord, rivolta verso l'isola di Procida. La punta d'Alaca, ad Ovest, definisce il punto più stretto del canale d'Ischia, mentre tutta la costa orientale, ripida e scoscesa, viene chiamata La Carcara.

Vivara Dal Satellite

Clima

La Campania può essere suddivisa in due zone climatiche: quella col clima mite, influenzato dalla presenza del mare, che comprende la costa del casertano, il napoletano e la costa del salernitano (insieme naturalmente all'arcipelago) dove si possono sentire maggiormente i benefici del mare; e quella col clima più rigido, che comprende le zone interne dove si nota l'aumento della presenza della montagna: infatti in inverno nelle zone montuose si registrano temperature rigide, ed anche nelle valli non mancano gelate e banchi di nebbia, talvolta accompagnate da nevicate che si fanno sempre più copiose man mano che ci si addentra nell'entroterra e si sale di altezza. In estate si possono raggiungere temperature alte e vi sono giornate di pieno sole, tuttavia le caratteristiche orografiche e l'influenza benefica del mare, rendono il caldo maggiormente sopportabile.

Dal punto di vista precipitativo, gran parte della regione risulta esposta ai venti umidi atlantici per la relativa vicinanza della dorsale appenninica alla fascia costiera. Ne conseguono valori piuttosto abbondanti anche lungo le coste (media attorno ai 1.000 mm annui, salvo alcuni valori leggermente inferiori lungo il litorale caseratano), mentre i valori minimi di pioggia si registrano paradossalmente nel più lontano entroterra al di là dello spartiacque appenninico: quest'ultimo tende a far salire ad ovest fino a 2.000 mm i valori pluviometrici di alcune località dell'Irpinia, mentre oltre lo spartiacque ad est si scende bruscamente fino a 600-700 mm.

Storia

Il territorio della odierna Campania è coinvolto nei processi storici europei da circa 3000 anni, è quindi dotato di una storia vastissima che di seguito verrà solamente esposta in maniera sommaria.

Dalla colonizazione greca all'occupazione romana

Per approfondire, vedi le voci Campania antica, Sannio e Campania (provincia).

La Campania fu abitata da popolazioni molto antiche come gli Osci o Opici, gli Aurunci, gli Ausoni, i Sidicini ed i Sanniti; i quali parlavano la lingua osca, una lingua indioeuropea del gruppo italico. A partire dal II millennio a.C. circa. Successivamente, anche la Campania, come altre zone dell'Italia meridionale, fu soggetta a colonizzazione greca. La prima delle colonie greche in Campania ed in Italia, fu Ischia , dove nell'VII secolo a.C. un gruppo di coloni provenienti dall'Eubea si insediarono sull'alture di Punta Chiarito, nella frazione di Panza. Da lì i coloni, interessati al commercio di ferro con le popolazioni etrusche del continente si spostarono nella zona nord dell'isola, sull'altura di Monte di Vico ,nel comune di Lacco Ameno, fondando così Pithecusa, che nel periodo di massimo splendore raggiunse i 10.000 abitanti. Per sfuggire probabilmente all'attività vulcanica dell'isola, i coloni greci decisero di spostarsi sulla terraferma e fondarono Cuma. Alcuni abitanti della stessa Cuma si insediarono sul Golfo, fondando un villaggio che prese il nome di Partenope: era il primo nucleo cittadino dell'attuale Napoli. L'insediamento greco avvenne solo lungo le coste, mentre la parte interna era abitata dagli etruschi che diedero vita ad una lega di dodici città con a capo Capua, Nuceria, Nola, Acerra, Suessula. La regione venne prima invasa dai sanniti (intorno al V secolo a.C.) e poi divenne un obiettivo espansionistico di Roma. A seguito delle tre guerre sannitiche (343-290 a.C.), con esito infausto per le popolazioni locali, fu occupata dai Romani, che vi fondarono parecchie colonie (come quella di Puteoli, l'attuale Pozzuoli). Durante la seconda guerra punica, solo poche città si allearono ai cartaginesi, mentre la maggior parte della regione restò fedele a Roma. Amministrativamente fece parte della Regio I; ai tempi di Diocleziano acquisì poi autonomia. Durante l'occupazione romana, molti Potenti, costruirono lungo la costa le proprie ville estive. Anche dal punto di vista economico ci fu uno straordinario sviluppo dell'agricoltura e del commercio, la regione era infatti da sempre una delle zone più ricche del mondo classico e romano e ciò gli valse l'appellativo di Campania Felix.

Dai longobardi al viceregno spagnolo

Per approfondire, vedi le voci Ducato di Benevento, Principato di Capua, Principato di Salerno e Regno di Napoli.

Sul finire del V secolo d.C. i longobardi scesero in Italia arrivando fino in Campania. Con la fondazione del Ducato di Benevento e poi con la caduta di Pavia divene principato e verso il XI divene possedimento del pontefice (denominato dagli storici il balcone del Papa sul Sud Italia), la Campania perse la sua unità, poiché piccole parti del territorio andarono a Bisanzio e tutto il resto ai principi Longobardi.Nell'anno 1030 i normanni acquisirono il feudo di Aversa, primo loro possedimento nel Sud-Italia. La Campania venne poi compresa nel Regno di Sicilia, e affidata ai rispettivi sovrani (Altavilla, Hohenstaufen, Angioini e Aragonesi), con i Vespri siciliani la Sicilia si dissociò dal regno e alla dinastia Angioina rimase il Mezzogiorno continentale che divenne quindi Regno di Napoli. Con Carlo V il Regno di Napoli divenne un viceregno della Spagna, con capitale Napoli. La politica dei sovrani spagnoli era incentrata su una gravosa pressione fiscale dovuta alle molte guerre del tempo in cui era conivolta la Spagna: ciò a volte è scaturito in rivolte da parte delle classi più povere. Una delle figure rivoluzionarie di quest'epoca fu Masaniello, che condusse un'accesa campagna contro il viceré.

Dai Borbone all'Unità d'Italia

Per approfondire, vedi le voci Regno delle Due Sicilie e Regno di Napoli.

Dopo la guerra di successione polacca la Campania passò al regno dei Borbone di Napoli. Il primo re fu Carlo di Borbone, rimasto famoso per avere intrapreso e attuato molte riforme in campo economico e legislativo. La capitale, Napoli, divenne importantissimo centro culturale e intellettuale di livello mondiale, oltre a diventare una delle città europee più popolate e avanzate. Dopo la brevissima esperienza della Repubblica Partenopea di Napoli, nel 1799, Napoleone Bonaparte nominò Re di Napoli suo cognato Gioacchino Murat che abolì definitivamente il feudo. Dopo l'età napoleonica il Congresso di Vienna riaffidò il Regno delle due Sicilie ai Borbone. Anche la Campania fu poi coinvolta nelle rivolte liberali e nei moti per l'Unità d'Italia. Nel 1861 la regione venne annessa al Regno d'Italia. A causa della depredazione delle ricchezze e della pessima gestione della cosa pubblica da parte del neonato stato unitario, la regione fu centro di emigrazione e si impoverì notevolmente.

Dal dopoguerra a oggi

Durante la seconda guerra mondiale la Campania fu teatro di alcune famose operazioni militari, come lo sbarco a Salerno e le Quattro giornate di Napoli. Nel dopoguerra la Campania fece parte di quel gruppo di regioni del Sud Italia, fonte di emigrazione soprattutto verso il Nord Italia.

Negli anni settanta e ottanta si è visto un aumento della criminalità organizzata (in questo caso la Camorra) che ha portato molti disagi di tipo sociale alla regione.Il 23 novembre 1980 fu sconvolta da un grave terremoto che colpì buona parte di essa. Ancora oggi la Campania resta una regione italiana con diverse problematiche, prime su tutte la criminalità organizzata.

Popolazione

Con i suoi circa 6 milioni di abitanti, la Campania è la seconda regione più abitata d'Italia, ed è quella con la densità abitativa più alta (428,15 ab/km²). Ma gli squilibri della distribuzione degli abitanti sul territorio sono altissimi: le province di Avellino e Benevento hanno approssimativamente 156 e 139 ab/km²; quella di Caserta ne ha il doppio (333 ab/km²) e addirittura quella di Napoli ne ha 2.632 ab/km², ed è la provincia più densamente popolata d'Italia. Dopo Napoli sono Salerno e Giugliano le città più popolate (l'ultima è la città non capoluogo più popolata d'Italia).

La Campania ha il più alto indice di natalità d'Italia e oggi vanta la più alta percentuale di giovani. Quella di Napoli è una vera e propria conurbazione, in cui però mancano molti servizi (sicurezza, discariche adeguate).

Nel 2006 (fonte: annuario statistico italiano 2007) i nati sono stati 64.096 (11,1‰), i morti 46.482 (8,0‰) con un incremento naturale di 17.614 unità rispetto al 2005 (3,0%). Le famiglie contano in media 2,8 componenti.

La Campania è la regione italiana con il più basso tasso di suicidi (2,6 per 100.000 abitanti nel 2007 rispetto ad una media nazionale di 5,6)[2].

Città principali

Di seguito vengono riportati i comuni con più di 40 mila abitanti della regione[3].


Pos.StemmaCittàProvinciaPopolazione
1/9/2009
Superficie
(km²)
Napoli Napoli962.489117
Salerno Salerno139.80758
Giugliano in Campania Napoli114.84294
Torre del Greco Napoli87.53130
Pozzuoli Napoli83.44843
Casoria Napoli80.08512,03
Caserta Caserta78.86453,07
Castellammare di Stabia Napoli64.74817.71
Afragola Napoli63.71417,99
10° Benevento Benevento62.378130
11° Marano di Napoli Napoli59.48415,45
12° Avellino Avellino56.52730,41
13° Acerra Napoli55.26354,08
14° Ercolano Napoli54.96019,64
15° Portici Napoli54.6144,52
16° Cava de' Tirreni Salerno53.46836,46
17° Aversa Caserta51.8848,73
18° Battipaglia Salerno51.04456,46
19° Scafati Salerno50.60519,69
20°File:Logocasalnuovo.GIFCasalnuovo di Napoli Napoli50.5657,75
21° San Giorgio a Cremano Napoli48.0354,11
22° Nocera Inferiore Salerno45.80520,78
23° Torre Annunziata Napoli44.1477,33
24° Marcianise Caserta40.27030,78

Comuni meno popolati

Di seguito i 5 comuni della Campania meno popolati[4].

Pos.StemmaComuneProvinciaAbitantiMaschiFemmineSuperficie
(km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Valle dell'Angelo Salerno34916318636620
Serramezzana Salerno3521631897520
Petruro Irpino Avellino3641771873,11500
Cairano Avellino37619118513,83770
Romagnano al Monte Salerno3891752149650

Parlate locali

Per approfondire, vedi le voci Lingua napoletana e Dialetti campani.

In Campania si può riscontrare l'esistenza di vari dialetti/lingue. Infatti essi non discendono direttamente dall'italiano, bensì dal latino. Questo ha dato origine ai dialetti delle diverse parti d'Italia. In molte regioni, tra cui la soprattutto la Campania e il Veneto, i dialetti ancora oggi sono molto usati soprattutto in ambito informale. In Campania esistono vari dialetti:

Usanze e tradizioni locali

Economia

La Campania in Italia si classifica al 7° posto come Pil lordo.

Secondo l'Eurostat, l'istituto di statistica dell'Unione Europea, la Campania è tra le regioni più povere dell'Europa occidentale. Il reddito in regione è uguale al 66,2 per cento della media continentale, il dato più basso nel sud Italia (fermo al 69,6 per cento)[5].

Tradizionalmente la Campania è la regione più industrializzata dell'Italia meridionale anche se il divario rispetto alle altre regioni non è più notevole come un tempo, dato che la Puglia si appresta a superare e per certi versi ha già superato la Campania per quanto riguarda l'industrializzazione. Le provincie di Napoli, Salerno e Caserta sono da questo punto di vista le zone più ricche. La zona industriale di Marcianise, posta allo svincolo autostradale di Caserta Sud, grazie al grande numero di fabbriche, è oggi una delle zone più industrializzate dell'intera regione Campania e del Mezzogiorno. Molto importante è anche la zona industriale di Caivano, situata in frazione Pascarola.

Molta importanza detiene il settore alimentare (conservazione di prodotti agricoli, pastifici), legati a una fiorente agricoltura (pomodori specie il San Marzano DOP dell'Agro Nocerino Sarnese e agrumi soprattutto nella costiera amalfitana), frutticoltura e ai derivati dall'allevamento (latticini e formaggi, tra cui la mozzarella di bufala) nelle province di Caserta e Salerno. A Benevento è rinomata la produzione del torrone e dei liquori, in buona parte della regione sono presenti coltivazioni vitivinicole che danno origine a vini di eccellente qualità (Es. Taurasi, Greco di Tufo, Fiano di Avellino).

Importante è anche il settore meccanico, con l'Alfa Romeo a Pomigliano d'Arco, Firema a Caserta, la FMA di Avellino e i cantieri navali di Castellamare di Stabia, senza dimenticare l'industria aerospaziale che ha uno dei suoi poli più importanti in Campania con l'Alenia Aeronautica.A Solofra(AV) è concentrato uno dei più importanti poli europei per quanto riguarda le industrie del cuoio e della concia delle pelli; presenti nella zona anche numerose industrie chimiche come la BASF.La logistica trova uno dei suoi poli di eccelleza a livello nazionale e internazionale nell'Interporto-CIS di Nola.

Il porto di Napoli e il porto di Salerno sono tra i più attivi in Italia per movimento merci e passeggeri (per questi ultimi in particolare quello di Napoli).

File:Laceno22.JPG
Monti nei pressi della stazione sciistica campana Laceno (AV)

L'attività legata all'artigianato riguarda i merletti, la lavorazione della creta e delle ceramiche (celebri quelle di Capodimonte e di Vietri sul Mare), della pregiata seta di San Leucio a Caserta, dei presepi di via San Gregorio Armeno. A Marcianise, zona Caserta Sud, è presente uno dei più importanti poli industriali dell'oreficeria italiana.

Il turismo è sostenuto dall'abbondante presenza di bellezze artistiche e naturalistiche, che attira ogni anno milioni di persone; è soprattutto molto fiorente nella penisola sorrentina, costiera amalfitana e nel Cilento; Stabile quello delle città di Napoli, Caserta e Salerno; Poco conosciuto quello dell'Irpinia e del Sannio.

In complesso la Campania appare una regione dalle enormi potenzialità economiche, così come molte altre regioni del sud Italia, potenzialità purtroppo frenate dalla pessima amministrazione del territorio da parte delle istituzioni e dalla presenza asfissiante della criminalità organizzata.

Dati economici

Di seguito la tabella che riporta il PIL ed il PIL procapite[6], prodotto nella Campania dal 2000 al 2006:

2000200120022003200420052006
Prodotto Interno Lordo
(Milioni di Euro)
75.355,080.100,084.349,486.288,489.691,091.211,094.353,0
PIL ai prezzi di mercato per abitante
(Euro)
13.190,814.040,814.764,015.025,815.531,715.753,216.294,2

Di seguito la tabella che riporta il PIL[6], prodotto nella Campania ai prezzi correnti di mercato nel 2006, espresso in milioni di euro, suddiviso tra le principali macro-attività economiche:

Macro-attività economicaPIL prodotto% settore su PIL regionale% settore su PIL italiano
Agricoltura, silvicoltura, pesca€ 2.283,12,42%1,84%
Industria in senso stretto€ 9.606,010,18%18,30%
Costruzioni€ 5.874,66,23%5,41%
Commercio, riparazioni, alberghi e ristoranti, trasporti e comunicazioni€ 20.486,221,71%20,54%
Intermediazione monetaria e finanziaria; attività immobiliari ed imprenditoriali€ 20.290,721,51%24,17%
Altre attività di servizi€ 24.158,325,6%18,97%
Iva, imposte indirette nette sui prodotti e imposte sulle importazioni€ 11.654,212,35%%10,76%
PIL Campania ai prezzi di mercato€ 94.353,0

Amministrazione

Le province campane

Dal punto di vista amministrativo, la Campania è suddivisa in 5 provincie:

Pos.ProvinciaComuniAbitanti
(1/9/2009)
MaschiFemmineSuperficie
(km²)
Densità
(ab./km²)
Napoli923.078.6041.488.8451.589.7591.1712.629
Salerno1581.106.681537.639569.0424.918225
Caserta104907.943442.190465.7532.639344
Avellino119439.194214.713224.4812.792157
Benevento78288.373139.910148.4632.071139

Napoli è una città metropolitana: il tessuto urbano della regione unisce i cinque capoluoghi in un'unica grande conurbazione.

Prodotti agroalimentari tradizionali

Il ministero delle Politiche agricole e alimentari, in collaborazione con la regione Campania, ha riconosciuto 305 prodotti campani come "tradizionali".

Per approfondire, vedi la voce Prodotti agroalimentari tradizionali campani.

Politica

Giunta regionale:

Presidente

Vice Presidente

  • Antonio Valiante - "Risorse umane, Riforma dell'amministrazione regionale, Rapporti con il sistema delle autonomie e dei piccoli comuni, Sicurezza delle città, Rapporti con i Paesi del Mediterraneo"

Assessori

  • Ennio Cascetta - "Trasporti e viabilità, Porti ed aeroporti, Demanio marittimo"
  • Gianfranco Nappi - "Agricoltura, Rapporti con i Commissariati"
  • Gabriella Cundari - "Urbanistica, Politiche del Territorio, Edilizia Pubblica Abitativa, Accordi di Programma"
  • Mariano D'Antonio - "Bilancio, ragioneria e tributi, Programmazione economica, Partenariato sociale"
  • Alfonsina De Felice - "Politiche sociali, Politiche giovanili, Pari Opportunità, Immigrazione ed Emigrazione, Sport"
  • Oberdan Forlenza - "Rapporti con la Conferenza Stato Regioni, Lavori Pubblici, Opere Pubbliche, Parcheggi, Cave e Torbiere, Acque Minerali e Termali, Demanio e Patrimonio, Beni Culturali"
  • Corrado Gabriele (PRC) - "Istruzione, Formazione e Lavoro"
  • Walter Ganapini - "Ambiente, Ciclo integrato delle acque, Difesa del suolo, Parchi e riserve naturali, Protezione civile"
  • Nicola Mazzocca - "Università e Ricerca Scientifica, Innovazione Tecnologica e Nuova Economia, Sistemi informativi e statistica"
  • Mario Luigi Santangelo - "Sanità"
  • Riccardo Marone - "Turismo, Attività Produttive"

L'amministrazione regionale della Campania è composta da un presidente, un vicepresidente e 11 assessori.

  • Partito Democratico: 4 assessori più il presidente e il vicepresidente.
  • Lista Anticapitalista: 1 assessore
  • Sinistra e Libertà: 1 assessore

Consiglio regionale:Il consiglio regionale è composto da 60 consiglieri

MAGGIORANZA

PD
18
SL
10
MISTOGruppo Misto
4
OPPOSIZIONEPdL
11
Udeur
4
IdV
3
MPA-Nuovo PSI
3
Udc
2
AN
1

Criminalità organizzata

Per approfondire, vedi la voce Camorra.

Galleria immagini



Diocesi ed abbazie Cattoliche

Di seguito sono elencate le diocesi o le abazie Cattoliche della Regione Ecclesiastica Campania.

  • Abbazia di Montevergine, abbazia territoriale suffraganea di Benevento (Superficie: 1 km²).
  • Abbazia della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni, abbazia territoriale suffraganea di Salerno - Campagna - Acerno (Superficie: 10 km²; parrocchie: 4).
  • Abbazia del Goleto fondata da San Guglielmo da Vercelli, abbazia territoriale suffraganea di Arcidiocesi di Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia.




  • Prelatura di Pompei, prelatura territoriale suffraganea di Napoli (Superficie: 12 km²; parrocchie: 5).

Sport

Per approfondire, vedi la voce Sport in Campania.

Note

  1. ^ Dati Istat - Popolazione residente all'1/9/2009
  2. ^ Fonte: CNEL, 2007.
  3. ^ Dati Istat - Popolazione residente all'1/9/2009
  4. ^ Dati Istat - Popolazione residente all'1/9/2009
  5. ^ La Campania è la regione più povera d'Italia
  6. ^ a b Dati Istat - Tavole regionali

Voci correlate

Altri progetti

  • Wikisource contiene alcuni canti della Campania
  • Wikimedia Commons contiene file multimediali su Campania
  • Wikiquote contiene citazioni di o su Campania

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